mercoledì 18 maggio 2011

Come mai di solito scegliamo d'essere infelici? Com’è che non ci rendiamo conto del fatto che è una scelta?

Questo è uno dei problemi umani più complessi a cui dev’essere data una considerazione molto profonda; non è un fatto teoretico – riguarda proprio te. È così che si comportano tutti: scelgono sempre la parte sbagliata, scelgono sempre di essere tristi, depressi, infelici. Ci dovranno essere ragioni profonde per questo, e in effetti ci sono. Per prima cosa, il modo in cui gli esseri umani vengono allevati gioca un ruolo molto preciso in questo fatto. Se sei infelice, guadagni qualcosa, sempre. Se sei felice perdi sempre. Fin da principio, un bambino intelligente può percepire la differenza. Quando è infelice, tutti sono simpatetici verso di lui, riceve la simpatia di tutti. Tutti cercano di essere amorevoli con lui – ottiene amore. E inoltre, quando è infelice, tutti sono attenti verso di lui – ottiene attenzione. L’attenzione è cibo per l’ego, uno stimolante alcolico di grande forza. Ti dà energia; senti di essere qualcuno. Per questo esiste un tale bisogno, un desiderio così grande di ricevere attenzione.

venerdì 13 maggio 2011

La via del non attaccamento

Se osserviamo un determinato pensiero o una paura nella nostra mente, diventiamo un OSSERVATORE ESTERNO che prende semplicemente atto della presenza di quel pensiero o di quella paura. In questo modo essi non riguardano più il nostro Io, perché il nostro Io si è spostato dal soggetto di quel pensiero e di quella paura all’OSSERVATORE ESTERNO. Questo raffredda, per così dire, la paura, e impedisce che si registri nella nostra memoria. [... ... ...]
Giulio Cesare Giacobbe

lunedì 9 maggio 2011

L'EGO: IL FALSO CENTRO

Come prima cosa, si deve comprendere cos’è l’ego. Un bimbo nasce. Egli viene al mondo senza alcuna cognizione, né coscienza del suo sé. E quando un bimbo nasce la prima cosa di cui diventa consapevole non è se stesso: come prima cosa diventa consapevole dell’altro. E’ naturale, perché gli occhi si aprono verso l’esterno, le mani toccano gli altri, le orecchie ascoltano gli altri, la lingua sente il sapore del cibo e il naso sente gli odori esterni. Tutti questi sensi sono aperti verso l’esterno. Nascere significa questo. Nascita significa venire in questo mondo: il mondo di ciò che sta fuori. Per cui, quando nasce un bambino, egli nasce a questo mondo. Apre gli occhi, vede gli altri. Gli "Altri" significano il tu. Egli dapprima diventa consapevole della madre. Poi, un po’ alla volta, diventa consapevole del suo corpo. Anche questo è l’altro, anche questo appartiene al mondo esterno. Ha fame e sente il suo corpo; il suo bisogno viene soddisfatto, ed egli si dimentica del corpo. E’ così che un bimbo cresce. Prima diventa consapevole dell’altro, e poi, a poco a poco, in contrasto con l’altro, diviene consapevole di se stesso... ... ...

domenica 8 maggio 2011

L'Uno sarà preso, l'altro lasciato... L'umanità al bivio...

Salvatore Brizzi, un grande scienziato dello Spirito, ci aiuta a comprendere cosa sta avvenendo oggi e quale atteggiamento intraprendere per favorire questo passaggio dimensionale evolutivo epocale. Si avvale di conoscenze antiche, profetiche, per far chiarezza su qualcosa che oggi si sta manifestando sul piano fisico. Un vero viaggio verso Sé stessi. Qui di seguito vi scrivo alcuni dei concetti affrontati nella videoconferenza… “Vivere nel qui e ora: essere nel tempo ma non essere del tempo. Sono qualcuno indipendentemente dalle mie idee e da quello che ho. Lasciar andare, liberarsi da attaccamenti e identificazioni. La nuova Era: cambiare modo di pensare. Il mondo sta andando in pezzi perché il nostro modo di pensare sta andando in pezzi. Nessuno ci può liberare dall’esterno: ovunque andremo, porteremo sempre dietro noi stessi. L’uno sarà preso, l’altro lasciato: gli esseri umani attraverseranno una setacciatura, ci saranno decisioni da prendere con determinazione, e questa condizione porterà o a una evoluzione o a un perire involutivo, tutto dipenderà dal libero arbitrio. Le due colonne della Consapevolezza: Rigore e Misericordia à autodisciplina per raggiungere gli obiettivi con Presenza Volontà Gratitudine e Perdono”…

mercoledì 4 maggio 2011

La rivoluzione che sta cambiando la scienza...

Ci è stato insegnato fin da piccoli che tutto ciò che ci circonda è materia. Oggi mentre la scienza tradizionale rimane materialista, un considerevole numero di scienziati sta supportando e sviluppando nuovi paradigmi. The Quantum Activist racconta con humour e profonda intelligenza la rivoluzionaria prospettiva del fisico nucleare indiano Amit Goswami che, con un’ampiezza di pensiero paragonabile a quella di  Einstein, spiega in questo viaggio di scoperta delle leggi che regolano l’universo e la vita, le possibilità  di un nuovo inaspettato incontro tra Scienza e Spiritualità. Un invito, per l’umanità, a ripensare le proprie nozioni di esistenza e realtà. "Non si tratta di agire-agire-agire e nemmeno di essere-essere-essere  ma di agire-essere-agire-essere. Un nuovo stile di vita, un’alternanza tra essere e agire" - Un entusiasmante documentario disponibile in dvd in tutte le librerie.
Amit Goswami, l’attivista quantistico

30 proposte per un vivere sani e in armonia...

Quando smetti di inseguire le cose sbagliate, crei lo spazio per concentrarti sulle opportunità di crescita e di sviluppo. Allora, a cominciare da oggi...

1. Smetti di cercare di essere perfetto - Il mondo non premia i perfezionisti, ma coloro che portano a termine ciò che hanno iniziato.

2. Smetti di paragonarti agli altri – L'unica persona con cui competere sei tu stesso.

3. Smetti di arrovellarti il cervello sul passato o di preoccuparti troppo del futuro – Qui e ora è l'unico momento che ti è garantito. Il qui e ora è vita. Non mancarlo.
4. Smetti di lamentarti – Piangerti addosso non giova né a te né a coloro che ti sono vicino.

5. Smetti di covare rancore e risentimento – Perdona, lascia andare gli errori altrui. Trattenere queste emozioni è l'ostacolo più grande sulla strada delle felicità...

La magia del SEMPLICE...

Vorrei prendere in esame che cos'è la semplicità e, partendo da lì, arrivare magari alla scoperta della sensibilità. Noi sembriamo credere che la semplicità sia un'espressione puramente esteriore, una rinuncia: possedere pochi beni, indossare un perizoma, non avere casa, non fare sfoggio di abiti, avere un piccolo conto in banca. Certamente, questa non è la semplicità, ma soltanto una messinscena esteriore. A me pare che la semplicità sia qualcosa di essenziale, che però si realizza soltanto quando cominciamo a comprendere il significato dell'autoconoscenza.La semplicità non è il mero adeguamento a uno schema. E' necessaria una notevole intelligenza per essere semplici, e non soltanto conformarsi a un determinato modello, per quanto possa sembrare degno. Purtroppo la maggior parte di noi inizia con l'essere semplice esternamente, nelle cose visibili.

Storiella Zen: i giorni perduti...

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion.Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all'estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.Kazirra scese dall'auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.Si avvicinò all'uomo e gli chiese: "Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c'era dentro? E cosa sono tutte queste casse?"Quello lo guardò e sorrise: "Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni."

martedì 3 maggio 2011

L'Uomo Creatore della propria realtà

E' arrivato il tempo di espandere la nostra conoscenza, di allargare la Visione, di avere la possibilità di "scegliere". Sono sempre di più coloro che "stanno cercando" risposte al di là di ciò che viene proposto e detto dalla cultura ufficiale... http://www.nonsoloanima.tv - Intervista a Igor Sibaldi, scrittore, studioso di teologia e storia delle religioni, realizzata al convegno "L'uomo creatore della propria realtà" organizzato dall'Associazione Culturale "Le vie dell'anima"... Un grande spunto per immergersi in sé stessi... ... ... ... ... ... ..

Amare in modo maturo

Sull'Amore si fa ancora molta confusione... Spesso quello che succede è che le relazioni si fondano su dinamche di dipendenza prodotte dal bisogno infantile di riempire i propri vuoti...  Dobbiamo Crescere per poter Amare... Claudia Rainville ci parla della capacità di amare. Intervista realizzata durante il convegno "Amore - Passaggio attraverso il 2012" organizzato dall'associazione Le Vie dell'Anima... NonSoloAnima.Tv è uno strumento di informazione, una guida multimediale per chi ha voglia di allargare il proprio punto di vista sulla realtà, di andare in profondità oltre ciò che appare...


lunedì 2 maggio 2011

La paura è lo strumento usato dagli "uomini di potere" per assoggettare gli animi nel mondo...


L'evoluzione ci ha dotati di numerosi meccanismi per la sopravvivenza, che possiamo grossolanamente suddividere in due categorie funzionali: la crescita e la protezione. Questi meccanismi di crescita e protezione costituiscono i comportamenti base di cui ogni organismo ha bisogno per sopravvivere. Sono sicuro che conoscete l'importanza di proteggere voi stessi, ma può darsi che non vi rendiate conto che anche la crescita è altrettanto indispensabile per la vostra sopravvivenza, anche se siete persone adulte che hanno già raggiunto la completezza fisica. Ogni giorno, miliardi di cellule del vostro corpo si consumano e devono essere sostituite. Ad esempio, l'intero rivestimento cellulare del vostro intestino viene sostituito ogni settantadue ore. Per mantenere questo costante ricambio di cellule, il corpo ha bisogno di una notevole quantità di energia quotidiana...