<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268</id><updated>2012-02-16T01:27:05.359-08:00</updated><title type='text'>Tam Tam per il Risveglio Globale</title><subtitle type='html'>Si affaccia una nuova Era... Cambiamenti repentini e di maestosa entità sono sotto gli occhi di tutti... E' il momento più opportuno per impegnarci a risvegliare le coscienze e scegliere di Evolvere in piena Consapevolezza... ^_^</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>11</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-6102983965457512029</id><published>2011-05-18T04:25:00.000-07:00</published><updated>2011-05-18T04:25:11.195-07:00</updated><title type='text'>Come mai di solito scegliamo d'essere infelici? Com’è che non ci rendiamo conto del fatto che è una scelta?</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-V-h9x6IeVaA/TdOsWzG5c3I/AAAAAAAAABw/TPd6x63NhfE/s1600/INFELI%257E1.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-V-h9x6IeVaA/TdOsWzG5c3I/AAAAAAAAABw/TPd6x63NhfE/s200/INFELI%257E1.JPG" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questo è uno dei problemi umani più complessi a cui dev’essere data una considerazione molto profonda; non è un fatto teoretico – riguarda proprio te. È così che si comportano tutti: scelgono sempre la parte sbagliata, scelgono sempre di essere tristi, depressi, infelici. Ci dovranno essere ragioni profonde per questo, e in effetti ci sono. Per prima cosa, il modo in cui gli esseri umani vengono allevati gioca un ruolo molto preciso in questo fatto. Se sei infelice, guadagni qualcosa, sempre. Se sei felice perdi sempre. Fin da principio, un bambino intelligente può percepire la differenza. Quando è infelice, tutti sono simpatetici verso di lui, riceve la simpatia di tutti. Tutti cercano di essere amorevoli con lui – ottiene amore. E inoltre, quando è infelice, tutti sono attenti verso di lui – ottiene attenzione. L’attenzione è cibo per l’ego, uno stimolante alcolico di grande forza. Ti dà energia; senti di essere qualcuno. Per questo esiste un tale bisogno, un desiderio così grande di ricevere attenzione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Se tutti ti guardano, diventi importante. Se nessuno ti guarda, senti di non esistere, senti d’essere scomparso, d’essere una non-entità. La gente che ti guarda, che si preoccupa di te, ti dà energia. L’ego esiste quando sei in relazione. Più la gente ti presta attenzione, più l’ego cresce. Se nessuno ti guarda, l’ego si dissolve. Se si sono dimenticati completamente di te, come può esistere l’ego? Come puoi sentire che esisti? Ecco perché nasce il bisogno delle società, delle associazioni, dei club. In tutto il mondo esistono i club: Rotary, Lions’, logge massoniche… milioni di club e di associazioni. Essi esistono solo per dare attenzione alle persone che non riescono a ottenere attenzione in altri modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È difficile diventare presidente di una nazione o dirigente di una grande industria. È più facile diventare presidente di un Lions’ Club; allora un gruppo specifico ti dà attenzione. Sei molto importante – senza fare nulla! I Lions’ Club, I Rotary Club non fanno assolutamente nulla, ma sentono lo stesso di essere importanti. Il presidente cambia; quest’anno è uno, l’anno prossimo un altro. Tutti ottengono attenzione. È un accordo reciproco, in cui tutti si sentono importanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fin da principio il bambino impara la politica. E la politica è quella d’avere l’aria infelice, in modo che ottiene simpatia e tutti sono premurosi verso di lui. Se hai l’aria malata, diventi importante. Un bambino malaticcio diventa un dittatore; tutta la famiglia deve seguire lui – tutto ciò che dice diventa legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando è felice, non lo ascolta nessuno. Quando sta bene, nessuno si preoccupa di lui. Quando è perfetto, nessuno fa attenzione. Fin da principio scegliamo il lato più infelice, triste, pessimistico, oscuro della vita. Questa è la prima cosa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda cosa, collegata alla prima, è questa: quando sei felice, gioioso, estatico, tutti ti invidiano. Quest’invidia vuol dire che tutti sono ostili, nessuno è amichevole; in quel momento sono tutti tuoi nemici. È per questo che hai imparato a non essere tanto estatico da rendere gli altri ostili verso di te – a non mostrare la tua gioia, a non ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda la gente quando ride; lo fa con calcolo. Non è una risata di pancia, non nasce dalla profondità del loro essere. Prima ti guardano, poi giudicano… e poi ridono. E ridono solo fino a un certo punto, fino al punto in cui puoi tollerarlo, fino al punto in cui non te la prenderai a male, fino al punto in cui non provocherà l’invidia di nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Persino i tuoi sorrisi sono politici. La risata è scomparsa; l’estasi è diventata del tutto sconosciuta, ed è quasi impossibile, perché non è permessa. Se sei infelice, nessuno penserà che sei matto. Se sei estatico, se danzi, tutti penseranno che sei impazzito. La danza viene rifiutata, cantare non è accettabile. Una persona estatica… pensiamo che qualcosa è andato storto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma che società è questa? Se qualcuno è infelice, va tutto bene; è perfettamente a posto, perché tutta la società è infelice, più o meno. Fa parte del club, fa parte di noi. Se qualcuno diventa estatico, pensiamo che sia andato fuori di testa, che sia impazzito. Non fa parte di noi… e poi siamo invidiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È per invidia che lo condanniamo. Per invidia, cerchiamo in ogni maniera di riportarlo alla condizione precedente. Chiamiamo quella condizione normalità. Gli psicoanalisti saranno di aiuto in questo; gli psichiatri aiuteranno a riportare la persona alla sua normale infelicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Occidente la società è contraria alle droghe psichedeliche. Le leggi, lo stato, il governo, gli esperti legali, i tribunali, i legislatori, i preti, i papi… tutti sono contrari. Ma la realtà non è che sono contrari alle droghe psichedeliche, ma che sono contrari al fatto che la gente diventi estatica. Non hanno nulla contro l’alcol, o contro altre droghe, ma sono contrari agli psichedelici perché creano un cambiamento in te. La vecchia crosta che la società ha creato intorno a te, il tuo imprigionamento nell’infelicità, può essere spezzato. Puoi uscirne, anche solo per qualche istante, e diventare estatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società non può permettere l’estasi. L’estasi è la più grande rivoluzione. Lo ripeto: l’estasi è la più grande rivoluzione. Se la gente diventasse estatica, la società dovrebbe cambiare completamente, perché è fondata sull’infelicità.&lt;br /&gt;Se la gente è felice e beata, non puoi portarla in guerra – in Vietnam o in Egitto o in Israele. No. Una persona felice si metterà a ridere ed esclamerà: “Ma che sciocchezze!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la gente è felice e beata, non puoi renderla schiava dell’ossessione del denaro. Non sprecherà la sua vita ad accumulare soldi. Le sembrerà folle che qualcuno distrugga tutta la sua vita, che dia la sua vita per del denaro morto, morendo allo scopo di accumulare soldi. E il denaro sarà ancora lì quando sarà morto. È un’assoluta follia! Ma non puoi accorgerti di questa follia se non sei estatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la gente è estatica, tutta la struttura di questa società dovrà cambiare. Questa società esiste solo grazie all’infelicità. Per questa società l’infelicità è un grosso investimento. In questo modo alleviamo i nostri figli creando fin dall’inizio una propensione all’infelicità. Ecco perché poi scelgono sempre l’infelicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni mattina, all’inizio della giornata, hai una possibilità di scelta. E non solo di mattina, in ogni momento puoi scegliere se essere felice o infelice. Ma tu scegli sempre l’infelicità, perché hai un investimento in essa. Scegli sempre di essere infelice, perché è diventata un’abitudine, uno schema mentale, qualcosa che hai sempre fatto. Sei diventato molto efficiente in questo, è diventato un percorso obbligato. Nel momento in cui la mente deve scegliere, immediatamente va verso l’infelicità.&lt;br /&gt;Il percorso verso l’infelicità sembra essere in discesa, quello verso l’estasi in salita. L’estasi appare molto difficile da raggiungere, ma non è così. In effetti è vero proprio l’opposto: la strada verso l’estasi è in discesa, quella verso l’infelicità è in salita. L’infelicità è una cosa molto difficile da ottenere, perché l’infelicità è contraria alla natura, ma tu ci sei riuscito, hai fatto l’impossibile… Nessuno vuole essere infelice e tutti sono infelici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società ha fatto proprio un bel lavoro. Il sistema educativo, la cultura e gli agenti della cultura – genitori, insegnanti – hanno fatto proprio un bel lavoro. A partire da dei creatori estatici sono riusciti a fare delle creature infelici. Ogni bambino nasce come un dio. E ogni uomo muore da folle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non guarisci, se non recuperi la tua infanzia, non potrai diventare come le nuvole bianche di cui parlo. Questo è tutto il lavoro che devi fare, il &lt;i&gt;sadhana&lt;/i&gt;, il cammino: recuperare l’infanzia, reclamarla. Se riesci a diventare di nuovo bambino, l’infelicità non esisterà più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo non voglio dire che per un bambino non ci sono momenti d’infelicità – ci sono. Eppure l’infelicità non esiste. Cerca di comprendere questo fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un bambino può diventare infelice, intensamente infelice per un momento, ma è totale in quell’infelicità, è una cosa sola con essa, quindi non c’è divisione. Non esiste un bambino separato dall’infelicità. Il bambino non può osservare l’infelicità come una cosa separata, divisa. Il bambino &lt;i&gt;è &lt;/i&gt;infelicità, è completamente immerso in essa. E quando diventi tutt’uno con l’infelicità, non è più infelicità. Se diventi uno con essa, acquista una sua bellezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osserva un bambino – uno ancora innocente, intendo. Se è arrabbiato, tutta la sua energia diventa rabbia; non lascia indietro nulla, non c’è nulla che venga messo da parte o risparmiato. È entrato nella rabbia, è diventato rabbia; non rimane nessuno che la manipoli o la controlli – non c’è mente. Il bambino è diventato rabbia; non è arrabbiato, è diventato rabbia. Allora potrai vedere la bellezza, la fioritura della rabbia. Il bambino non è mai brutto; persino nella rabbia apparirà bello. Sembrerà solo più intenso, più vitale… un vulcano pronto a eruttare. Un bambino così piccolo, e un’energia così grande, un essere atomico – che può far esplodere l’universo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo questo scoppio di rabbia, il bambino sarà silenzioso. Dopo questo scoppio di rabbia sarà molto pacifico, si rilasserà. Noi possiamo pensare che ci sia molta infelicità nell’essere così arrabbiati, ma il bambino non è infelice – anzi ne gode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando diventi tutt’uno con qualcosa, diventi estatico. Se ti separi da qualunque cosa, persino dalla felicità, diventi infelice.&lt;br /&gt;Quindi la chiave è questa: essere separati, essere un Ego è la base di tutta l’infelicità; essere integri, totali, fluire con tutto ciò che la vita ti porta, essere in ogni cosa in modo così intenso e totale che non esisti più, ti perdi, vuol dire essere felici. C’è una possibilità di scelta, ma tu non sei più consapevole di questa possibilità. Hai scelto sempre in modo sbagliato; ora è diventata un’abitudine morta, e scegli in modo automatico. Non rimane più alcuna scelta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diventa consapevole. In qualsiasi momento, se scegli di essere infelice, ricorda che è una tua scelta. Ti sarà di grande aiuto avere attenzione, essere consapevole del fatto che è una tua scelta e che tu sei responsabile, che è una cosa che stai facendo a te stesso, una cosa che fai tu. Subito sentirai una differenza: la qualità della mente cambierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando comprendi che è una tua scelta, diventa tutto un gioco. Se ti piace essere infelice, sii infelice, ma ricorda che è una scelta tua, e non lamentarti. Non c’è nessun altro che ne sia responsabile – è un tuo dramma. Se ti piace così, se ti piace essere infelice, se vuoi passare la vita nell’infelicità, è una tua scelta, un tuo gioco. Sei tu che lo stai giocando, quindi giocalo bene!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-6102983965457512029?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/6102983965457512029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/come-mai-di-solito-scegliamo-dessere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/6102983965457512029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/6102983965457512029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/come-mai-di-solito-scegliamo-dessere.html' title='Come mai di solito scegliamo d&apos;essere infelici? Com’è che non ci rendiamo conto del fatto che è una scelta?'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-V-h9x6IeVaA/TdOsWzG5c3I/AAAAAAAAABw/TPd6x63NhfE/s72-c/INFELI%257E1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-3716540104468531004</id><published>2011-05-13T11:23:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T11:24:33.602-07:00</updated><title type='text'>La via del non attaccamento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/LCWgjvcUTSw/0.jpg" height="166" style="clear: left; float: left;" width="220"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LCWgjvcUTSw&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="220" height="166" src="http://www.youtube.com/v/LCWgjvcUTSw&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-style: italic;"&gt;Se osserviamo un determinato pensiero o una paura nella nostra mente, diventiamo un OSSERVATORE ESTERNO che prende semplicemente atto della presenza di quel pensiero o di quella paura. In questo modo essi non riguardano più il nostro Io, perché il nostro Io si è spostato dal soggetto di quel pensiero e di quella paura all’OSSERVATORE ESTERNO. Questo raffredda, per così dire, la paura, e impedisce che si registri nella nostra memoria. [... ... ...]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Giulio Cesare Giacobbe &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BwX_1V1aqmc/Tc12-YZcbLI/AAAAAAAAABs/tA4PTIEEwxQ/s1600/attaccamento+e+amore.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="143" j8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-BwX_1V1aqmc/Tc12-YZcbLI/AAAAAAAAABs/tA4PTIEEwxQ/s200/attaccamento+e+amore.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-style: italic;"&gt;Cos’è un buddha? Un buddha non è un Dio, un santo, un superuomo o un essere sovraumano. È uno di noi. Uno qualunque. È semplicemente uno che ha eliminato la sofferenza. Attenzione: non dal mondo, ma da dentro di sé.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Giulio Cesare Giacobbe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Le quattro nobili verità:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;1 -- ESISTE LA SOFFERENZA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;2 -- LA CAUSA DELLA SOFFERENZA è L’ATTACCAMENTO (che è causato dall’ignoranza che tutto è impermanente)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;3 -- LA SOFFERENZA PUò ESTINGUERSI CON L’ESTINZIONE DELLA SUA CAUSA, cioè l’ignoranza circa l’impermanenza di tutte le cose e quindi l’attaccamento alle cose e alle persone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;4 -- GLI OTTO NOBILI SENTIERI CONDUCONO ALL’ESTINZIONE DELLA SOFFERENZA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Gli otto nobili sentieri:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retta comprensione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retto pensiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retta parola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retta azione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retti mezzi di sussistenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retto sforzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retta PRESENZA mentale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Retta concentrazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La mia conferenza su buddismo e non-attaccamento è ispirata allo splendido libro di Giulio Cesare Giacobbe &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__come_diventare_un_buddha_in_cinque_settimane.php?pn=130"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Come diventare un buddha in cinque settimane&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, da dove sono tratte anche le citazioni di questa pagina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Salvatore Brizzi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-3716540104468531004?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/3716540104468531004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-via-del-non-attaccamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/3716540104468531004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/3716540104468531004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-via-del-non-attaccamento.html' title='La via del non attaccamento'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BwX_1V1aqmc/Tc12-YZcbLI/AAAAAAAAABs/tA4PTIEEwxQ/s72-c/attaccamento+e+amore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-2016884858243009</id><published>2011-05-09T11:13:00.000-07:00</published><updated>2011-05-09T11:17:59.990-07:00</updated><title type='text'>L'EGO: IL FALSO CENTRO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-N0BH-dT86eM/Tcgueot3L0I/AAAAAAAAABc/xF7pqIFHCfQ/s1600/ego.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-N0BH-dT86eM/Tcgueot3L0I/AAAAAAAAABc/xF7pqIFHCfQ/s200/ego.gif" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Come prima cosa, si deve comprendere cos’è l’ego. Un bimbo nasce. Egli viene al mondo senza alcuna cognizione, né coscienza del suo sé. E quando un bimbo nasce la prima cosa di cui diventa consapevole non è se stesso: come prima cosa diventa consapevole dell’altro. E’ naturale, perché gli occhi si aprono verso l’esterno, le mani toccano gli altri, le orecchie ascoltano gli altri, la lingua sente il sapore del cibo e il naso sente gli odori esterni. Tutti questi sensi sono aperti verso l’esterno. Nascere significa questo. Nascita significa venire in questo mondo: il mondo di ciò che sta fuori. Per cui, quando nasce un bambino, egli nasce a questo mondo. Apre gli occhi, vede gli altri. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Gli "Altri" significano il tu. Egli dapprima diventa consapevole della madre. Poi, un po’ alla volta, diventa consapevole del suo corpo. Anche questo è l’altro, anche questo appartiene al mondo esterno. Ha fame e sente il suo corpo; il suo bisogno viene soddisfatto, ed egli si dimentica del corpo. E’ così che un bimbo cresce. Prima diventa consapevole dell’altro, e poi, a poco a poco, in contrasto con l’altro, diviene consapevole di se stesso... ... ... &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Tale consapevolezza è una consapevolezza riflessa. Egli non è consapevole di chi lui sia. E’ semplicemente consapevole della madre e di ciò che lei pensa di lui. Se sorride, se gli fa dei complimenti, se gli dice: "Quanto sei bello", se lo abbraccia e lo bacia, il bimbo è soddisfatto di sé. In questo modo, è nato l’ego. Attraverso i complimenti, l’amore, le cure, egli si sente bene, sente di essere apprezzato, sente di avere un significato. Nasce un centro. Ma questo centro è un centro riflesso. Non è il suo vero essere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Egli non sa chi è; sa solo quello che gli altri pensano di lui. E questo è l’ego: il riflesso, ciò che pensano gli altri. Se nessuno pensa che lui sia utile, se nessuno gli fa i complimenti, se nessuno gli sorride, anche in questo caso nasce un ego: un ego malato, triste, rifiutato, simile a una ferita; un ego che si sente inferiore, indegno. Anche questo è ego. Anche questo è un riflesso. Dapprima viene la madre, e all’inizio la madre rappresenta tutto il mondo. Poi alla madre si uniscono gli altri, e il mondo continua a crescere. E più il mondo cresce, più l’ego diventa complesso, perché vi si riflettono le opinioni di molte altre persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;L’ego è un fenomeno di accumulazione, un sottoprodotto della vita vissuta con gli altri. Se un bambino vive completamente solo, non accadrà che in lui cresca un ego. Ma questo non aiuta affatto. Egli rimarrà come un animale. Questo non vuol dire che arriverà a conoscere il suo autentico sé, per nulla! Il reale può essere conosciuto solo attraverso il falso, quindi l’ego è necessario. Bisogna passarci attraverso. E’ una disciplina. Il reale può essere conosciuto solo attraverso l’illusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Non potete conoscere la verità direttamente. Prima dovete conoscere ciò che non è vero. Prima dovete scontrarvi con il falso: questo incontro, vi aiuterà a conoscere la verità. Se conoscete il falso in quanto tale, la verità sorgerà in voi. L’ego è una necessità; è una necessità sociale, è una conseguenza della società. La società è tutto ciò che vi circonda: non siete voi, ma quello che vi sta intorno. Tutto, eccetto voi, è la società. E tutti riflettono. Andrai a scuola e il maestro rifletterà chi sei. Diventerai amico di altri bambini, e gli altri bambini rifletteranno chi sei. Pian piano, tutti quanti aggiungono qualcosa al tuo ego, e tutti cercano di modificarlo, in modo tale che tu non divenga un problema per la società. Gli altri non si preoccupano di te. Il loro unico interesse è la società.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;La società si preoccupa di se stessa, e così dev’essere. A loro non importa che tu divenga un conoscitore di te stesso. A loro importa che tu divenga una parte efficiente del meccanismo della società: devi adattarti allo schema. Quindi, cercano di darti un ego compatibile con la società. Ti insegnano una morale. La morale comporta il darti un ego compatibile con la società. Se sei immorale, in un modo o nell’altro, sarai sempre un disadattato. Ecco perché mettiamo i criminali in prigione: non perché abbiano fatto qualcosa di sbagliato; non perché la prigione possa aiutarli a migliorare, anzi... semplicemente, essi non sono compatibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Sono fonte di problemi. Hanno ego particolari, che la società non approva. Se la società li approvasse, tutto andrebbe bene. Un uomo ammazza qualcuno: è un assassino. E lo stesso uomo, in tempo di guerra, uccide migliaia di persone... e diventa un grande eroe. La società non è disturbata da un delitto, però il delitto deve essere commesso negli interessi della società: in questo caso è pienamente accettato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;La società non si preoccupa della moralità. La moralità presuppone semplicemente che tu ti debba adattare alla società. Se la società è in guerra, la morale cambia. Se la società è in pace, esiste una morale diversa. La morale è politica sociale. E’ diplomazia. E ogni bambino deve essere allevato ed educato in maniera tale, da rientrare negli schemi della società: questo è tutto, in quanto alla società interessa avere componenti efficienti. Alla società non interessa che tu raggiunga la conoscenza di te stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;La società crea un ego, perché l’ego può essere controllato e manipolato. Il sé non potrà mai essere né controllato né manipolato. Nessuno ha mai sentito parlare di un società che controlli il sé: non è possibile. E il bambino ha bisogno di un centro; il bambino è totalmente inconsapevole del suo centro. La società gli dà un centro, e il bambino a poco a poco, si convince che quello sia il suo vero centro: l’ego che gli dà la società. Un bambino torna a casa: se è risultato il primo della classe, tutta la famiglia è felice. Lo abbracciate e lo baciate, ve lo prendete sulle spalle, lo fate ballare, e gli dite: "Figlio bello! Siamo orgogliosi di te." Gli state dando un ego, un ego sottile. E se il bambino torna a casa deluso, sconfitto, una frana -- non ce l’ha fatta, oppure lo hanno messo nell’ultimo banco -- allora nessuno gli fa complimenti, ed egli si sente rifiutato... la prossima volta ci metterà più impegno, perché il suo centro è stato scosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;L’ego è sempre agitato, è sempre in cerca di alimento, in cerca di qualcuno che gli faccia delle lodi. E’ per questo motivo che chiedete continuamente attenzione. Ho sentito raccontare: Mulla Nasruddin e sua moglie stavano uscendo da un cocktail party, e Mulla disse: "Cara, nessuno ti ha mai detto che sei affascinante, che sei bella, che sei stupenda?" Sua moglie si sentì salire alle stelle, era felicissima. Rispose: "Mi domando come mai nessuno me l’abbia mai detto." Nasruddin replicò: "E allora, cosa te lo fa pensare... ?" Tu prendi dagli altri l’idea di chi sei. Non è un’esperienza diretta. Sono gli altri a darti l’idea di chi sei. Essi danno forma al tuo centro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Questo centro è falso, perché porti in te stesso il tuo vero centro. Nessun altro può metterci voce... non sono affari suoi! Nessun altro gli può dare una forma... vieni al mondo con quel centro. Tu sei nato con lui. Quindi, tu hai due centri. Un centro tuo, che ti è dato dall’esistenza stessa: questo è il sé. E l’altro creato dalla società: questo è l’ego.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;E’ una cosa falsa... ed è in se stesso un grandissimo stratagemma. Attraverso di esso la società ti controlla: devi comportarti in un certo modo, perché solo in questo caso la società ti apprezza. Devi camminare in un certo modo; devi ridere in un certo modo; devi assumere un certo comportamento, avere una morale, un codice. Solo così la società ti apprezzerà, e se ciò non accade, il tuo ego ne sarà sconvolto. E quando l’ego viene scosso, tu non sai più dove sei, non sai più chi sei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Gli altri ti hanno dato quell’idea. Quell’idea è l’ego. Cercate di capirlo quanto più profondamente possibile, perché questa è una cosa che si deve gettare via. E a meno che non la gettiate via, non potrete mai raggiungere il sé... perché voi tutti siete dipendenti dal centro: non potete muovervi, e di conseguenza non siete in grado di guardare nella direzione del sé. E ricordate: ci sarà un periodo di transizione, un intervallo di tempo, durante il quale l’ego sarà fatto a pezzi; voi non saprete più dove siete né chi siete, e tutti i confini si confonderanno. Sarete confusi, nel caos. In questo caos, avrete paura di perdere il vostro ego, ma deve essere così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Bisogna passare attraverso il caos per arrivare a toccare il vero centro. Se avrete coraggio, questo periodo sarà breve. Se invece avete paura e ricadete nell’ego, e ricominciate ancora una volta a organizzarlo, allora ci vorrà moltissimo tempo, forse addirittura intere vite. Una volta un bambino andò a far visita ai nonni; aveva solo quattro anni. La sera, quando la nonna lo mise a letto, improvvisamente si mise a gridare, a piangere: "Voglio andare a casa, ho paura del buio." La nonna allora gli disse: "So bene che anche a casa dormi al buio, non ho mai visto la luce accesa, perché allora qui hai paura?" Il bambino rispose: "E’ vero, ma quello è il mio buio; questo buio qui, invece, non lo conosco." Anche dell’oscurità si pensa: "Questa è la mia". All’esterno... un’oscurità sconosciuta. Con l’ego la sensazione è: "Questa è la mia oscurità." Può anche essere difficoltoso; può creare molte sofferenze, tuttavia si pensa: è mio. Qualcosa da afferrare; qualcosa a cui aggrapparsi; qualcosa sotto i piedi... non siete in un limbo, nel vuoto. Puoi anche essere infelice, ma perlomeno esisti. Persino l’essere sofferente ti dà il senso di "Io sono".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Se te ne allontani, arriva la paura; inizi a temere l’oscurità che non conosci e il caos... perché la società è riuscita a far luce solo su una piccola parte del tuo essere. E’ come entrare in una foresta: fai un po’ di pulizia, liberi un piccolo spazio, lo recinti, costruisci una capanna, un giardinetto, un prato... e sei soddisfatto. Oltre la siepe, la foresta, il mondo selvaggio. Qui tutto è a posto: hai pianificato tutto. E’ accaduta la stessa cosa. La società ha fatto un po’ di pulizia nella vostra consapevolezza. Ha ripulito perfettamente una piccola parte e l’ha recintata. E lì dentro tutto è a posto. E’ questo che fanno tutte le vostre università.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Tutta la cultura e tutti i condizionamenti, servono solo a ripulire quella piccola porzione del vostro essere in modo tale da farvi sentire a casa. Ma ecco che vi spaventate. Oltre la siepe c’è il pericolo. Voi esistete oltre la siepe, così come esistete al suo interno, e la vostra mente cosciente è appena una parte, un decimo di tutto il vostro essere. Gli altri nove decimi sono in attesa, nell’oscurità, e in questi nove decimi è nascosto, da qualche parte, il vostro centro reale. E’ necessario rischiare... essere coraggiosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Occorre fare un passo nell’ignoto. Per un attimo, tutti i confini spariranno. Per un attimo, avrete le vertigini. Per un attimo, sarete spaventati e sconcertati, come se fosse avvenuto un terremoto. Ma se siete coraggiosi e non tornate indietro, se non ricadete di nuovo nell’ego e continuate ad andare avanti... dentro di voi esiste un centro, che possedete da vite intere. Questa è la vostra anima, il vostro sé.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Quando vi ci avvicinerete, tutto cambierà, tutto si organizzerà di nuovo. Ma questa volta l’assestamento non sarà opera della società. Ora ogni cosa diventerà un tutto organico e armonico, non un caos: nascerà un nuovo ordine. Ma questo non è più l’ordine della società: è l’ordine stesso dell’esistenza: è ciò che Buddha, chiama Dhamma; Lao Tzu, Tao; Eraclito, Logos. Non è fatto dall’uomo: è l’ordine stesso dell’esistenza. Ecco che allora, all’improvviso, tutto sarà di nuovo bello; anzi, per la prima volta, è davvero bello, perché le cose fatte dall’uomo non possono essere belle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Al massimo se ne può nascondere la bruttezza, ma niente di più. Si può cercare di renderle attraenti, ma non potranno mai essere belle. La differenza è la stessa che esiste tra un fiore vero e uno di plastica o di carta. L’ego è un fiore di plastica, morto. Sembra un fiore, ma non lo è. Di fatto, non lo si può chiamare fiore. Anche da un punto di vista linguistico è sbagliato, perché un fiore è qualcosa che fiorisce, mentre questo oggetto di plastica è solo un oggetto, non può fiorire. E’ morto, in lui non c’è vita alcuna. Tu hai, dentro di te, un centro in fiore. E’ per questo che gli hindu lo chiamano Fior di Loto, perché è qualcosa che fiorisce. Lo chiamano il loto dai mille petali." Mille", significa "infiniti petali".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;E continua a fiorire, non si ferma mai, non muore mai. Voi però, vi accontentate di un ego di plastica. E sono molti i motivi per cui vi accontentate. Con una cosa morta ci sono molti vantaggi. Il primo, è che una cosa morta non muore mai. Non può... non è mai stata viva. Quindi, potete comprare fiori di plastica; sotto un certo aspetto vanno bene: durano molto... non sono eterni, ma durano a lungo. Il fiore vero, che spunta in giardino, è eterno, ma non dura a lungo. E ciò che è eterno ha un suo modo di esserlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;E questa è la via di ciò che è eterno: nascere e morire continuamente. Con la morte si ricrea, torna a essere di nuovo giovane. A noi sembra che il fiore vero sia morto... non muore mai, cambia semplicemente corpo, e in questo modo è sempre fresco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Lascia il vecchio corpo e entra in quello nuovo. Fiorisce da qualche altra parte... e continua a fiorire. Ma noi non siamo in grado di cogliere questa continuità, perché è invisibile: vediamo solo un fiore e poi un altro fiore... non vediamo mai la continuità. E’ lo stesso fiore che è sbocciato ieri. E’ lo stesso sole... ma con un abito diverso. L’ego ha una sua qualità: è morto, è una cosa di plastica. Ed è molto facile averlo, perché sono gli altri a dartelo. Non hai bisogno di cercarlo, non è richiesta nessuna ricerca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Ecco perché solo diventando un ricercatore dell’ignoto, potrai essere un individuo, altrimenti non lo sarai mai. Tu sei solo parte della folla. Sei tu stesso una folla. Se non hai un centro reale, come farai a essere un individuo? L’ego non è dell’individuo. E’ un fenomeno sociale, appartiene alla società, non è tuo. Ti dà però una funzione nella società, ti inserisce in una gerarchia. E se ti accontenti di questo, perderai ogni occasione di trovare il tuo "sé". Ed è per questo che sei così infelice. Con un vita artificiale, come puoi essere felice? Con una vita falsa, come puoi vivere in estasi e in beatitudine? Ed ecco che questo ego crea molte sofferenze, milioni di sofferenze.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Tu non lo puoi vedere, perché è la tua stessa oscurità e tu sei identificato con essa. Non hai mai notato che tutti i tipi di infelicità penetrano in te attraverso l’ego? Non ti può rendere beato, può solo renderti infelice. L’ego è l’inferno. Ogni volta che soffri, cerca semplicemente di osservare, di analizzare... e scoprirai, che è l’ego, in qualche modo, la causa di tutto. Inoltre, esso continua a scoprire nuovi motivi di sofferenza. Una volta mi trovavo a casa di Mulla Nasruddin, e la moglie diceva cose terribili su di lui in modo rabbioso, villano, aggressivo, era quasi sul punto di scoppiare, con violenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Il Mulla se ne stava però seduto in silenzio, e ascoltava. All’improvviso la moglie si voltò verso di lui e gli disse: "E così, hai ancora da ridire, vero?" Mulla rispose: "Ma se non ho aperto bocca." "Lo so", rispose la moglie, "ma stai ascoltando in modo molto aggressivo." Sei un egoista, come tutti. Alcuni problemi sono grossolani, superficiali, e non presentano troppe difficoltà. Altri invece sono sottili, profondi e sono questi i veri problemi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;L’ego lotta in continuazione con gli altri, perché non ha nessuna confidenza con se stesso; non può averne, è qualcosa di falso. Quando non hai niente in mano e invece pensi di avere qualcosa, ecco che nasce il problema. Se qualcuno dice: "Non c’è niente", comincerà subito la lotta, perché anche tu senti che non c’è niente... l’altro ti rende cosciente di questa evidenza. L’ego è falso, è nulla, e questo lo sai anche tu. Come puoi non saperlo? E’ impossibile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Un essere consapevole, come può non sapere che il suo ego è semplicemente falso? Gli altri gli dicono che non c’è niente, e tutte le volte che gli altri ti dicono che non c’è niente, ti feriscono, dicono la verità, e niente colpisce come la verità. Devi difenderti: se non lo fai, se non stai sulla difensiva, che cosa accadrà di te? Ti perderai. La tua identità si spezzerà. Per questo devi difenderti e lottare: qui nasce il conflitto. Chi è centrato nel suo sé, non è mai in conflitto. Possono essere gli altri a lottare con lui, ma lui non si metterà mai in conflitto con nessuno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Una volta, mentre un maestro Zen camminava per la strada, un uomo si precipitò su di lui e lo colpì duramente. Il maestro cadde, poi si rialzò, e riprese a camminare nella stessa direzione di prima, senza neppure voltarsi indietro. Un discepolo che era con il maestro rimase molto colpito e chiese: "Chi è quell’uomo? Che cosa vuol dire tutto questo? Nessuno può voler uccidere un essere che vive come te; e tu non lo hai neppure guardato. Chi è, e perché l’ha fatto?" Il maestro rispose: "E’ un problema suo, non mio." Puoi metterti a combattere con un illuminato, ma sarà un tuo problema, non suo. E se tu rimani ferito in quella lotta, anche questo sarà un tuo problema, non suo. L’illuminato non può colpirti. E’ come picchiare contro un muro: ti potrai anche ferire, ma non è il muro che ti colpisce. L’ego è sempre alla ricerca di guai. Perché? Perché se nessuno ti presta attenzione, il tuo ego inizia a sentirsi affamato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Vive sull’attenzione degli altri. Perciò, anche se qualcuno lotta ed è in collera con te, questo ti va bene: per lo meno ti ha prestato attenzione. Se qualcuno ti ama tutto va bene; ma se nessuno ti ama, ti va bene anche la rabbia. Perlomeno sei oggetto di attenzione. Se però questa attenzione non esiste, se nessuno pensa che sia importante, che tu sia qualcuno, come farai a nutrire l’ego? E’ necessaria l’attenzione degli altri... e tu cerchi di attirarla in mille modi: ti vesti in un certo modo, cerchi di farti bello, ti comporti in modo educato, cerchi di cambiare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Quando percepisci che la situazione è di un certo tipo, ti adegui immediatamente, in modo che la gente ti presti attenzione. Questo è vero e proprio mendicare. Un vero mendicante è colui che ricerca e chiede attenzione. E un vero imperatore è colui che vive di se stesso, che ha un proprio centro e non dipende da nessun’altro. Buddha è seduto sotto l’albero del bodhi... se il mondo di colpo scomparisse, farebbe forse qualche differenza per lui? No, per nulla. Se il mondo intero scomparisse, non farebbe alcuna differenza, perché egli ha conseguito il proprio centro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Tu invece, se tua moglie scappa, divorzia, va con qualcun altro, vai in pezzi, resti completamente sconvolto: lei, infatti, ti prestava attenzione, si dedicava a te, ti amava, ti stava sempre attorno, ti faceva sentire qualcuno. Ora, il tuo impero è completamente perduto, sei semplicemente distrutto. Cominci a pensare al suicidio. Ma perché? Perché se la moglie ti lascia, dovresti suicidarti? Perché se il marito ti lascia, dovresti suicidarti? Perché non hai nessun centro che sia davvero tuo. Erano il marito o la moglie a dartelo. Questo è il modo in cui la gente vive. Questo è il modo in cui si diventa dipendenti dagli altri. E’ una vera e propria schiavitù, ed è molto profonda. L’ego deve essere schiavo: dipende dagli altri. Solo una persona priva di ego è per la prima volta un maestro, non più uno schiavo. Cerca di capirlo. Inizia a cercare l’ego: non negli altri -- che non ti riguarda -- ma in te stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Tutte le volte che ti senti infelice, meschino, chiudi immediatamente gli occhi: cerca di scoprire dove ha origine questa infelicità, e ogni volta scoprirai che il tuo falso centro è entrato in conflitto con qualcuno. Ti aspetti qualcosa... e non succede niente. Ti aspetti qualcosa... e accade tutto il contrario: il tuo ego ne rimane sconvolto, cadi nell’infelicità più nera. Limitati ad osservarlo: quando ti senti infelice prova a scoprirne il motivo. Le cause non stanno al di fuori di te. Il motivo fondamentale è dentro di te, ma tu guardi sempre al di fuori, chiedi sempre: chi mi rende così infelice? Chi provoca questa mia rabbia, questa mia angoscia? Se guardi all’esterno, non lo scoprirai mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Limitati a chiudere gli occhi e a guardare sempre dentro di te. La fonte di ogni miseria, rabbia, angoscia, è nascosta dentro di te: è il tuo ego. E se trovi la fonte, sarà facile andare oltre. Se riesci a vedere che il tuo stesso ego è la causa di ogni sofferenza, preferirai abbandonarlo, perché nessuno può portarsi dietro la causa della propria sofferenza, una volta che la conosce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;E ricordarti che non c’è bisogno di lasciar cadere l’ego. Non puoi farlo. Se ci provi, arriverai ad avere un ego più raffinato che dirà: "Sono diventato umile". Non cercare di essere umile. Di nuovo sarà una maschera dell’ego, ancora non sarà morto. Non cercare di essere umile. Nessuno può darsi da fare per essere umile; e nessuno lo può diventare attraverso lo sforzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Quando l’ego non c’è più, in te nasce l’umiltà. Non è una creazione: è l’ombra del vero centro. Un uomo davvero umile, non è né umile né egoista. E’ unicamente semplice. Non è neppure consapevole di esser umile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Se si è consapevoli di essere umili, l’ego esiste ancora. Guarda le persone umili... ce ne sono a milioni che credono di esserlo. Si inchinano molto profondamente, ma osservali: sono gli egoisti più elusivi. Ora si nutrono alla fonte dell’umiltà. Dicono: "Sono umile", e poi ti guardano e aspettano la tua approvazione. "Come sei umile!" vorrebbero sentirti dire. "Sei davvero l’uomo più umile del mondo; nessuno è umile come te." E osserva il sorriso che compare sui loro volti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Che cos’è l’ego? L’ego è una gerarchia che si fonda sull’idea: " Nessuno è come me", e che può benissimo alimentarsi con l’umiltà. "Nessuno è come me, sono il più umile di tutti gli uomini." Una volta, accadde che un fachiro, un mendicante, pregasse in una moschea, la mattina presto, quando era ancora buio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Era una festa religiosa per i mussulmani, e lui pregava dicendo: "Non sono nessuno, sono il più povero dei poveri, il più peccatore tra i peccatori." All’ improvviso, un’altra persona cominciò a pregare. Era l’imperatore di quel Paese, che non si era accorto che qualcun altro stava pregando -- era ancora buio -- e anche lui cominciò a dire: "Non sono nessuno, non sono niente. Sono semplicemente vuoto, un mendicante che bussa alla tua porta." E quando si accorse che qualcun altro stava dicendo la stessa cosa, sbottò: "Smettila! Chi è che cerca di superarmi? Chi sei? Come osi dire davanti al tuo imperatore che non sei nessuno, mentre anche lui lo sta dicendo?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Ecco come funziona l’ego. E’ così sottile e astuto, che bisogna stare molto, molto attenti: solo così lo si può vedere. Non cercare di essere umile, cerca semplicemente di capire che tutta l’infelicità e l’angoscia nascono dall’ego. Osserva semplicemente! Non c’è bisogno di lasciarlo cadere, non si può. Chi ci riuscirà? A quel punto, colui che lo lascerà cadere, diventerà un nuovo ego, perché l’ego ritorna sempre. Qualunque cosa tu faccia, limitati a metterti in disparte e osserva, guarda: non fare altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Qualunque cosa tu faccia -- umiliarti, renderti modesto e semplice -- niente ti sarà di aiuto. Puoi solo fare una cosa: limitarti a osservare che l’ego è la fonte di ogni miseria. Ma non dirlo, non ripeterlo, osserva. Perché dire che è la fonte di ogni infelicità, e continuare a ripeterlo, non serve a niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Tu devi arrivare a capirlo. Ogni volta che ti senti infelice, chiudi semplicemente gli occhi: non cercare di scoprirne le cause all’esterno; prova a vedere da dove viene questa disperazione. E’ il tuo stesso ego. Se continui a sentire e a capire, se questa comprensione che l’ego ne sia la causa, si radica profondamente in te, un giorno, all’improvviso, ti accorgerai che l’ego è semplicemente scomparso. Nessuno lo lascia cadere; nessuno è in grado di lasciarlo cadere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Puoi semplicemente osservare che, a un certo punto, è scomparso, perché la comprensione stessa che sia l’ego a creare ogni sofferenza, lo fa cadere. Questa profonda comprensione, è la caduta stessa dell’ego. Ma tu sei bravissimo a vedere l’ego degli altri; anche se nessuno, in realtà, è in grado di vedere l’ego di un altro.... quando invece riguarda te, nasce il problema, perché non conosci questa regione, non l’hai mai attraversata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Il vero sentiero verso il divino, verso l’assoluto, deve passare attraverso la regione dell’ego. Bisogna riconoscere come falso ciò che è falso. Bisogna riconoscere la fonte della nostra sofferenza in quanto tale, e a questo punto l’ego cade da solo, semplicemente. Quando ti rendi conto che è un veleno, cade da sé. Quando ti rendi conto che è fuoco, cade da sé. Quando ti rendi conto che è l’inferno, cade da sé.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Quindi non affermare mai: "Ho lasciato cadere l’ego". Ridi semplicemente di tutto, del fatto che eri tu stesso l’autore di tutta la tua sofferenza. Stavo guardando dei fumetti di Charlie Brown. In uno di questi, gioca con i cubi, per costruirsi una casa. E’ seduto al centro, e monta le pareti... a un certo punto, si trova chiuso dentro: ha costruito pareti tutt’intorno a sé, e si mette a gridare: "Aiuto! Aiuto!" E’ stato lui a fare tutto! E ora è chiuso dentro, imprigionato. E’ un atteggiamento infantile, ma è quello che avete fatto tutti voi, finora. Avete costruito una casa tutto intorno a voi, e ora gridate: "Aiuto! Aiuto!" E la sofferenza aumenta a dismisura, perché colui che dovrebbe portarvi aiuto, si trova sulla stessa barca. Una donna bellissima va dallo psicanalista per la prima seduta, e lui, d’acchito, le chiede: "Per favore si avvicini". E non appena la paziente gli si avvicina, il dottore le salta addosso, stringendosela tra le braccia e baciandola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;La donna rimane esterrefatta. Lo psicanalista continua: "Ora si segga pure. Questo risolve i miei problemi... adesso parliamo dei suoi!" Il problema diventa complesso, perché chi dovrebbe portare aiuto, si trova sulla stessa barca. Ed è, inoltre, felice di aiutare, perché in questo modo l’ego si sente molto, molto bene: sei di grande aiuto, sei un guru, un maestro, stai aiutando una infinità di persone; e quanto più numerosi sono i tuoi seguaci, tanto meglio ti senti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Ma tu sei sulla stessa barca: non puoi aiutarli. Anzi, li danneggerai. Chi ha ancora i propri problemi, non può essere di grande aiuto. Solo chi non ne ha più, può aiutarti. Solo allora, avrà la chiarezza per vedere attraverso di te: una mente che non ha problemi propri, può vederti: per lei diventi trasparente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Una mente che non ha problemi, può vedere dentro di sé, ed è per questo che è in grado di vedere attraverso gli altri. In Occidente, esistono numerose scuole di psicoanalisi, ma non sono di aiuto alle persone, anzi sono piuttosto un danno. E questo perché chi aiuta gli altri, o cerca di aiutarli, o si propone in quanto aiuto, in realtà si trova sulla stessa barca di coloro che vorrebbe salvare. E’ difficile vedere il proprio ego. E’ molto facile vedere quello degli altri. Ma non è questo il punto, tu non li puoi aiutare. Prova a vedere il tuo ego.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;Osservalo semplicemente. E non avere fretta di lasciarlo cadere, osservalo semplicemente. Quanto più lo osservi, tanto più sarai in grado di osservarlo. E un giorno, all’improvviso, ti accorgerai che è semplicemente caduto. E quando cade per conto suo, solo in questo caso cade veramente. Non c’è altro modo. Non puoi farlo cadere prima del tempo. Cade esattamente come una foglia secca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background: white; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt;"&gt;L’albero non fa niente: basta un soffio di vento, qualcosa che accade... e la foglia secca semplicemente si stacca. L’albero non si accorge nemmeno che la foglia secca sia caduta. Non fa rumore, non pretende niente, proprio niente. La foglia secca cade semplicemente, e non fa altro che frantumarsi sul terreno. Proprio così...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Quando, attraverso la comprensione e la consapevolezza, maturerai, e avrai realizzato davvero che l’ego è la causa di tutta la tua sofferenza, un giorno vedrai semplicemente cadere quella foglia secca. Si poserà a terra, morirà per conto suo, senza che tu abbia fatto nulla, senza la pretesa di essere stato tu a farla cadere. Ti accorgerai che l’ego è semplicemente scomparso, e in quel momento emergerà il vero centro. Questo vero centro è l’anima, il sé, dio, la verità o qualsiasi altro nome gli vogliate dare. E’ senza nome, per cui gli si può dare qualunque nome. Puoi dargli tu stesso il nome che preferisci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-2016884858243009?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/2016884858243009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/lego-il-falso-centro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/2016884858243009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/2016884858243009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/lego-il-falso-centro.html' title='L&apos;EGO: IL FALSO CENTRO'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-N0BH-dT86eM/Tcgueot3L0I/AAAAAAAAABc/xF7pqIFHCfQ/s72-c/ego.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-3549698249487327855</id><published>2011-05-08T01:45:00.000-07:00</published><updated>2011-05-08T01:45:58.757-07:00</updated><title type='text'>L'Uno sarà preso, l'altro lasciato... L'umanità al bivio...</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/pPSr8H8NxuQ/0.jpg" height="166" style="clear: left; float: left;" width="220"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pPSr8H8NxuQ&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="220" height="166" src="http://www.youtube.com/v/pPSr8H8NxuQ&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Salvatore Brizzi, un grande scienziato dello Spirito, ci aiuta a comprendere cosa sta avvenendo oggi e quale atteggiamento intraprendere per favorire questo passaggio dimensionale evolutivo epocale. Si avvale di conoscenze antiche, profetiche, per far chiarezza su qualcosa che oggi si sta manifestando sul piano fisico. Un vero viaggio verso Sé stessi. Qui di seguito vi scrivo alcuni dei concetti affrontati nella videoconferenza… “Vivere nel qui e ora: essere nel tempo ma non essere del tempo. Sono qualcuno indipendentemente dalle mie idee e da quello che ho. Lasciar andare, liberarsi da attaccamenti e identificazioni. La nuova Era: cambiare modo di pensare. Il mondo sta andando in pezzi perché il nostro modo di pensare sta andando in pezzi. Nessuno ci può liberare dall’esterno: ovunque andremo, porteremo sempre dietro noi stessi. L’uno sarà preso, l’altro lasciato: gli esseri umani attraverseranno una setacciatura, ci saranno decisioni da prendere con determinazione, e questa condizione porterà o a una evoluzione o a un perire involutivo, tutto dipenderà dal libero arbitrio. Le due colonne della Consapevolezza: Rigore e Misericordia &lt;span style="font-family: Wingdings; mso-ascii-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-char-type: symbol; mso-hansi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-symbol-font-family: Wingdings;"&gt;&lt;span style="mso-char-type: symbol; mso-symbol-font-family: Wingdings;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; autodisciplina per raggiungere gli obiettivi con Presenza Volontà Gratitudine e Perdono”…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-3549698249487327855?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/3549698249487327855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/luno-sara-preso-laltro-lasciato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/3549698249487327855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/3549698249487327855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/luno-sara-preso-laltro-lasciato.html' title='L&apos;Uno sarà preso, l&apos;altro lasciato... L&apos;umanità al bivio...'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-3265110535786058411</id><published>2011-05-04T05:08:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T05:08:42.308-07:00</updated><title type='text'>La rivoluzione che sta cambiando la scienza...</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/gSbYBow_ERM/0.jpg" height="166" style="clear: left; float: left;" width="220"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gSbYBow_ERM&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="220" height="166" src="http://www.youtube.com/v/gSbYBow_ERM&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ci è stato insegnato fin da piccoli che tutto ciò che ci circonda è materia. Oggi mentre la scienza tradizionale rimane materialista, un considerevole numero di scienziati sta supportando e sviluppando nuovi paradigmi. &lt;strong&gt;The Quantum &lt;span style="color: red;"&gt;Activist&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; racconta con humour e profonda intelligenza la rivoluzionaria prospettiva del fisico nucleare indiano &lt;strong&gt;Amit Goswami&lt;/strong&gt; che, con un’ampiezza di pensiero paragonabile a quella di&amp;nbsp; Einstein, spiega in questo viaggio di scoperta delle leggi che regolano l’universo e la vita, le possibilità&amp;nbsp; di un nuovo inaspettato incontro tra Scienza e Spiritualità. &lt;strong&gt;Un invito, per l’umanità, a ripensare le proprie nozioni di esistenza e realtà. &lt;/strong&gt;&lt;em&gt;"Non si tratta di agire-agire-agire e nemmeno di essere-essere-essere&amp;nbsp; ma di agire-essere-agire-essere. Un nuovo stile di vita, un’alternanza tra essere e agire" - &lt;/em&gt;Un entusiasmante documentario disponibile in dvd in tutte le librerie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Amit Goswami, l’attivista quantistico&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-3265110535786058411?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/3265110535786058411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-rivoluzione-che-sta-cambiando-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/3265110535786058411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/3265110535786058411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-rivoluzione-che-sta-cambiando-la.html' title='La rivoluzione che sta cambiando la scienza...'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-2909954530651452334</id><published>2011-05-04T04:19:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T04:21:46.121-07:00</updated><title type='text'>30 proposte per un vivere sani e in armonia...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gFwz0YunEvA/TcE2CQAFwWI/AAAAAAAAABY/TBgdwMF4qdw/s1600/bambino_con_secchiellone_su_spiaggia.gif" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="170" j8="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-gFwz0YunEvA/TcE2CQAFwWI/AAAAAAAAABY/TBgdwMF4qdw/s200/bambino_con_secchiellone_su_spiaggia.gif" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quando smetti di inseguire&amp;nbsp;le cose sbagliate,&amp;nbsp;crei lo spazio per concentrarti sulle opportunità di crescita e di sviluppo. Allora, a cominciare da oggi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;1. Smetti di cercare di essere perfetto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Il mondo non premia i perfezionisti, ma coloro che portano a termine ciò che hanno iniziato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;2. Smetti di paragonarti agli altri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – L'unica persona con cui competere sei tu stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;3. Smetti di arrovellarti il cervello sul passato o di preoccuparti troppo del futuro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – Qui e ora è l'unico momento che ti è garantito. Il qui e ora è vita. Non mancarlo.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;4. Smetti di lamentarti &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Piangerti addosso non giova né a te né a coloro che ti sono vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;5. Smetti di covare rancore e risentimento&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – Perdona, lascia andare gli errori altrui. Trattenere queste emozioni è l'ostacolo più grande sulla strada delle felicità... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;6.&amp;nbsp;Smetti di aspettare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;– Ciò che non inizi oggi difficilmente lo affronterai domani. Conoscenza e intelligenza sono nulla senza azione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;7. Smetti di dire bugie &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Nel lungo termine la verità si rivela sempre. Non mentire né a te stesso né al prossimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;8. Smetti di avere paura di sbagliare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – L'unico vero sbaglio che tu possa commettere è decidere di non agire per paura di sbagliare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;9. Smetti di dire "Non sono capace" &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Come ha detto Henry Ford: "Che tu pensi di essere capace oppure no, in ogni caso avrai ragione.” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;10. Smetti di pensare di non essere pronto &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Le migliori opportunità nel corso della nostra vita si presentano quando andiamo oltre la nostra zona di comfort, quindi all'inizio non ti sentirai mai completamente pronto.&amp;nbsp;Tu agisci comunque, un piccolo passo dopo l'altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;11. Smetti di cercare di fare tutto da solo &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Come recita un detto: "Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai insieme agli altri". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;12. Smetti di comprare cose di cui non hai bisogno &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Non spendere soldi soltanto per cercare di fare impressione sugli altri. Non prenderti in giro, il benessere non si misura attraverso gli oggetti materiali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;13. Smetti di incolpare gli altri per le tue responsabilità &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Per vivere in pieno la vita dei tuoi sogni devi assumerti piena responsabilità delle tue azioni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;14. Smetti di ingigantire i problemi &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Di fronte a una situazione problematica che ti affligge, domandati: "Questo problema sarà davvero tale da qui a un anno?".&amp;nbsp;Chiediti sempre se vale la pena preoccuoparsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;15. Smetti di vivere in base alle aspettative altrui &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Segui le tue passioni e i tuoi sogni, lavora duro per soddisfare le tue aspettative, non quelle di altri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;16. Smetti di fare promesse che non manterrai &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Non illudere o ingannare il prossimo. Dai di più di ciò che prometti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;17.&amp;nbsp;Smetti di trattenere pensieri ed emozioni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;– Esprimi te stesso, comunica sempre ciò che senti, non tenere tutto dentro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;18. Smetti di evitare il cambiamento &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Abbraccia le novità, non temere i cambiamenti. Dietro ogni cambiamento risiede un'opportunità di crescita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;19. Smetti di preoccuparti di ciò che gli altri pensano di te &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Ciò che gli altri pensano e dicono su di te non è così importante. Ciò che davvero conta è come ti senti con te stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;20. Smetti di cercare di controllare tutto &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– La vita è un fenomeno imprevedibile, lo saprai bene. Non cercare di avere tutto sotto controllo, non ci riusciresti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;21. Smetti di continuare a fare sempre le stesse cose &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Espandi i tuoi orizzonti, esci dalla tua zona di comfort. Se continui a fare le stesse cose, continuerai a ottenere le stesse cose. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;22. Smetti di fare multi-tasking &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Fai una cosa per volta e falla per bene. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;23. Smetti di pensare che gli altri siano più importanti di te &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Metti da parte il tuo egoismo, non dimenticare mai di pensare alle esigenze del prossimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;24. Smetti di&amp;nbsp;riempire ogni momento libero con impegni e attività&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – Va benissimo essere da soli, a volte. Va benissimo non fare nulla, a volte. Rilassati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;25. Smetti di fare le cose sbagliate soltanto perché le hai sempre fatte &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Fai ciò che senti essere giusto, ascolta il tuo cuore. Pensa in grande. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;26. Smetti di focalizzarti su ciò che non vuoi che accada&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – Concentrati sui tuoi sogni e sui tuoi obiettivi. Il pensiero positivo è alla base di ogni successo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;27. Smetti di prenderti troppo sul serio &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Altri lo faranno.&amp;nbsp;Impegnati sul serio, ma non dimenticare di divertirti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;28. Smetti di fare un lavoro che odi per tutta la vita &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– La vita è troppo breve per accettare questo compromesso. Trova ciò che ti appassiona e lavoraci sodo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;29. Smetti di pensare a ciò che ti manca &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Aprrezza tutto ciò che hai. La maggior parte delle persone su questa terra non sono così fortunate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;30. Smetti di dubitare degli altri &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;– Le altre persone sono la risorsa più preziosa che hai. Fidati di coloro che ti sono vicino e non pensare di poter far sempre tutto da solo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.vivizen.com/"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;http://www.vivizen.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-2909954530651452334?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/2909954530651452334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/30-proposte-per-un-vivere-sani-e-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/2909954530651452334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/2909954530651452334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/30-proposte-per-un-vivere-sani-e-in.html' title='30 proposte per un vivere sani e in armonia...'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gFwz0YunEvA/TcE2CQAFwWI/AAAAAAAAABY/TBgdwMF4qdw/s72-c/bambino_con_secchiellone_su_spiaggia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-7189250005487218018</id><published>2011-05-04T04:07:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T04:23:56.086-07:00</updated><title type='text'>La magia del SEMPLICE...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-LZnP_VmZRd4/TcEzNjkWRFI/AAAAAAAAABU/FSCuZy958L4/s1600/child.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="195" j8="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-LZnP_VmZRd4/TcEzNjkWRFI/AAAAAAAAABU/FSCuZy958L4/s200/child.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="Stile18"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Vorrei prendere in esame che cos'è la semplicità e, partendo da lì, arrivare magari alla scoperta della sensibilità. Noi sembriamo credere che la semplicità sia un'espressione puramente esteriore, una rinuncia: possedere pochi beni, indossare un perizoma, non avere casa, non fare sfoggio di abiti, avere un piccolo conto in banca. Certamente, questa non è la semplicità, ma soltanto una messinscena esteriore. A me pare che la semplicità sia qualcosa di essenziale, che però si realizza soltanto quando cominciamo a comprendere il significato dell'autoconoscenza.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La semplicità non è il mero adeguamento a uno schema. E' necessaria una notevole intelligenza per essere semplici, e non soltanto conformarsi a un determinato modello, per quanto possa sembrare degno. Purtroppo la maggior parte di noi inizia con l'essere semplice esternamente, nelle cose visibili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify" class="Stile18"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="Stile18"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' relativamente facile possedere poche cose ed esserne soddisfatti; accontentarsi di poco e, magari, dividere quel poco con altri. Ma, una semplice manifestazione esteriore di semplicità nelle cose, in ciò che si possiede, non implica certo la semplicità dell'essere interiore. Per come va il mondo oggigiorno, infatti, siamo indotti dall'esterno ad appropriarci di un numero sempre crescente di cose. La vita diventa sempre più complessa. Allo scopo di sfuggire a tutto ciò, cerchiamo di rinunciare alle cose, di distaccarcene - dalle automobili, dalle case, dalle organizzazioni, dai film, e dalle innumerevoli circostanze che dall'esterno ci vengono imposte. Pensiamo che basti ritirarsi dal mondo per essere semplici. Molti grandi santi, molti grandi maestri hanno rinunciato al mondo; ma, mi sembra che una simile rinuncia da parte nostra non risolva il problema. La semplicità, che è essenziale e reale, può nascere solo interiormente; e, a partire da lì, può poi dare luogo a una manifestazione esterna. Il problema è, dunque, come essere semplici, perché la semplicità acuisce la sensibilità. E' fondamentale avere una mente sensibile, un cuore sensibile, che siano capaci di una percezione e ricezione rapida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="Stile18"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E certo si può essere semplici interiormente solo se si comprendono gli innumerevoli impedimenti, legami, paure, che ci imprigionano. Ma alla maggior parte di noi piace essere prigionieri - delle persone, degli oggetti, delle idee. Dentro di noi siamo prigionieri, anche se esteriormente sembriamo molto semplici. Internamente siamo prigionieri dei nostri desideri, bisogni, ideali, di innumerevoli motivazioni. E' impossibile trovare la semplicità se non si è liberi dentro. E' per questo che bisogna cominciare la ricerca internamente, non esternamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.guarigionezen.it/index.htm"&gt;http://www.guarigionezen.it/index.htm&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-7189250005487218018?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/7189250005487218018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-magia-del-semplice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/7189250005487218018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/7189250005487218018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-magia-del-semplice.html' title='La magia del SEMPLICE...'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-LZnP_VmZRd4/TcEzNjkWRFI/AAAAAAAAABU/FSCuZy958L4/s72-c/child.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-5484920581414356389</id><published>2011-05-04T03:54:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T04:25:26.711-07:00</updated><title type='text'>Storiella Zen: i giorni perduti...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Co2VqSb3OkE/TcEwBic6MWI/AAAAAAAAABQ/27DqNvLuL08/s1600/72.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-Co2VqSb3OkE/TcEwBic6MWI/AAAAAAAAABQ/27DqNvLuL08/s200/72.jpg" width="129" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion.Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all'estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.Kazirra scese dall'auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.Si avvicinò all'uomo e gli chiese: "Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c'era dentro? E cosa sono tutte queste casse?"Quello lo guardò e sorrise: "Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni." &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"Che giorni?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"I tuoi giorni." &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"I miei giorni?" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;"I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?" Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C'era dentro una strada d'autunno , e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C'era una camera d'ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa quì alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. "Signore!" gridò Kazirra, mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole. Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell'aria, e all'istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E l'ombra della notte scendeva &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Stile18" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="Stile18" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Nelle tue mani hai solo questo istante di realtà... o lo vivi... o lo lasci per sempre non vissuto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #351c75; font-family: Arial;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.guarigionezen.it/index.htm"&gt;http://www.guarigionezen.it/index.htm&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-5484920581414356389?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/5484920581414356389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/storiella-zen-i-giorni-perduti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/5484920581414356389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/5484920581414356389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/storiella-zen-i-giorni-perduti.html' title='Storiella Zen: i giorni perduti...'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Co2VqSb3OkE/TcEwBic6MWI/AAAAAAAAABQ/27DqNvLuL08/s72-c/72.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-6564161333121647438</id><published>2011-05-03T10:30:00.000-07:00</published><updated>2011-05-03T01:31:11.099-07:00</updated><title type='text'>L'Uomo Creatore della propria realtà</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/vr7R3a6uzx4/0.jpg" height="166" style="clear: left; float: left;" width="220"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vr7R3a6uzx4&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="220" height="166" src="http://www.youtube.com/v/vr7R3a6uzx4&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' arrivato il tempo di espandere la nostra conoscenza, di allargare la Visione, di avere la possibilità di "scegliere". Sono sempre di più coloro che "stanno cercando" risposte al di là di ciò che viene proposto e detto dalla cultura ufficiale... &lt;/span&gt;&lt;a class="yt-uix-redirect-link" dir="ltr" href="http://www.nonsoloanima.tv/" rel="nofollow" target="_blank" title="http://www.nonsoloanima.tv"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;http://www.nonsoloanima.tv&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #674ea7; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt; - Intervista a Igor Sibaldi, scrittore, studioso di teologia e storia delle religioni, realizzata al convegno "L'uomo creatore della propria realtà" organizzato dall'Associazione Culturale "Le vie dell'anima"... Un grande spunto per immergersi in sé stessi... ... ... ... ... ... ..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-6564161333121647438?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/6564161333121647438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/luomo-creatore-della-propria-realta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/6564161333121647438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/6564161333121647438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/luomo-creatore-della-propria-realta.html' title='L&apos;Uomo Creatore della propria realtà'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-2896468889561280692</id><published>2011-05-03T10:25:00.000-07:00</published><updated>2011-05-03T02:03:35.717-07:00</updated><title type='text'>Amare in modo maturo</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/zLtJM8hqPXM/0.jpg" height="166" style="clear: left; float: left;" width="220"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zLtJM8hqPXM&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="220" height="166" src="http://www.youtube.com/v/zLtJM8hqPXM&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: #351c75;"&gt;Sull'Amore si fa ancora molta confusione... Spesso quello che succede è che le relazioni si fondano su dinamche di dipendenza prodotte dal bisogno infantile di riempire i propri vuoti...&amp;nbsp; Dobbiamo Crescere per poter Amare... Claudia Rainville ci parla della capacità di amare. Intervista realizzata durante il convegno "Amore - Passaggio attraverso il 2012" organizzato dall'associazione Le Vie dell'Anima... NonSoloAnima.Tv è uno strumento di informazione, una guida multimediale per chi ha voglia di allargare il proprio punto di vista sulla realtà, di andare in profondità oltre ciò che appare...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: left;"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-2896468889561280692?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/2896468889561280692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/amare-in-modo-maturo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/2896468889561280692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/2896468889561280692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/amare-in-modo-maturo.html' title='Amare in modo maturo'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8694914662327245268.post-1537594721851024897</id><published>2011-05-02T03:08:00.000-07:00</published><updated>2011-05-03T01:39:07.876-07:00</updated><title type='text'>La paura è lo strumento usato dagli "uomini di potere" per assoggettare gli animi nel mondo...</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/y_sUw2IWlgk/0.jpg" height="166" style="clear: left; float: left;" width="220"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y_sUw2IWlgk&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="220" height="166" src="http://www.youtube.com/v/y_sUw2IWlgk&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #674ea7; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 85%;"&gt;L'evoluzione ci ha dotati di numerosi meccanismi per la sopravvivenza, che possiamo grossolanamente suddividere in due categorie funzionali: la crescita e la protezione. Questi meccanismi di crescita e protezione costituiscono i comportamenti base di cui ogni organismo ha bisogno per sopravvivere. Sono sicuro che conoscete l'importanza di proteggere voi stessi, ma può darsi che non vi rendiate conto che anche la crescita è altrettanto indispensabile per la vostra sopravvivenza, anche se siete persone adulte che hanno già raggiunto la completezza fisica. Ogni giorno, miliardi di cellule del vostro corpo si consumano e devono essere sostituite. Ad esempio, l'intero rivestimento cellulare del vostro intestino viene sostituito ogni settantadue ore. Per mantenere questo costante ricambio di cellule, il corpo ha bisogno di una notevole quantità di energia quotidiana... &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;I Biofisici presero coscienza per la prima volta dell'importanza dei comportamenti di crescita e protezione in laboratorio, dove l'osservazione delle cellule individuali è stata spesso fonte di intuizioni sul pluricellulare corpo umano. Quando clonavano cellule Umane endoteliali, esse si ritraevano dalle tossine che i ricercatori introducevano nella coltura, esattamente come gli esseri umani scappano davanti ai puma e ai teppisti in un vicolo buio. Al contrario, si dirigevano verso le sostanze nutritizie, come fanno gli esseri umani nei confronti della colazione, del pranzo, della cena e dell' amore. Questi movimenti opposti sono le due risposte cellulari agli stimoli ambientali. Dirigersi verso un segnale vitale, come le sostanze nutritizie, rappresenta una risposta di crescita; ritrarsi da segnali minacciosi, come le tossine, rappresenta una risposta di protezione. Va inoltre ricordato che alcuni stimoli ambientali sono neutri, e non provocano né una risposta di crescita né una di protezione.&lt;/div&gt;Tutte le ricerche, in questo ambito, ci dimostrano che i comportamenti di crescita/protezione sono essenziali anche per la sopravvivenza di organismi pluricellulari come l'uomo. Ma c'è un problema in questi opposti meccanismi di sopravvivenza che si sono evoluti nel corso di miliardi di anni: i meccanismi di crescita e quelli di protezione non possono agire in modo ottimale contemporaneamente.&lt;br /&gt;In altre parole, le cellule non possono muoversi simultaneamente in avanti e all'indietro. Le cellule dei vasi sanguigni umani che i ricercatori hanno preso in esame a Stanford rivelarono un'anatomia microscopica e una anatomia altrettanto microscopica, ma completamente diversa, di risposta protettiva. Ciò che non potevano fare era assumere entrambe le configurazioni contemporaneamente [Lipton et al. 1991].&lt;br /&gt;Con una modalità di risposta uguale a quella delle cellule, l'uomo limita inevitabilmente i comportamenti di crescita quando entra in una modalità protettiva. Se state fuggendo davanti a un puma, non è una buona idea investire energia in comportamenti di crescita. Per sopravvivere, cioè per sfuggire al puma, chiamate a raccolta tutte le vostre energie per innescare una risposta "fight or flight' (lotta o fuggi). Ridistribuire le riserve di energia per alimentare la risposta protettiva causa inevitabilmente una sospensione della crescita.&lt;br /&gt;Oltre allo spostamento dell' energia nei tessuti e negli organi implicati in una risposta protettiva, un'altra ragione inibisce la crescita. I processi di crescita richiedono uno scambio aperto tra l' organismo e il suo ambiente. Ad esempio, l'assorbimento del cibo e l'espulsione dei prodotti di scarto. invece, la protezione richiede una chiusura del sistema per separare l' organismo dalla minaccia percepita.&lt;br /&gt;I processi di crescita sono debilitanti non soltanto perché consumano energia, ma anche perché ne richiedono la produzione. Di conseguenza, una risposta protettiva prolungata inibisce la produzione di energia vitale. Quanto più a lungo rimanete in uno stato difensivo, tanto più compromettete la vostra crescita. È addirittura possibile bloccare i processi di crescita al punto che la frase "essere spaventati a morte" diventa una realtà.&lt;br /&gt;Per fortuna, la maggior parte di noi non arriva mai al punto di "essere spaventati a morte". A differenza delle cellule individuali, la risposta crescita/protezione negli organismi pluricellulari non è un aut-aut: non tutti i nostri 50 trilioni di cellule devono essere in fase di crescita o di protezione nello stesso momento. La proporzione di cellule impegnate in una risposta di protezione dipende dalla gravità della minaccia percepita. Potete sopravvivere allo stress derivante da queste minacce, ma l'inibizione cronica dei meccanismi di crescita compromette gravemente la vostra vitalità. È anche importante notare che, per sperimentare pienamente la vitalità, non basta liberarsi dai fattori di stress.&lt;br /&gt;Nel continuum crescita/protezione, eliminare i fattori di stress vi pone soltanto in un punto neutro. Per crescere rigogliosamente, non dobbiamo soltanto eliminare i fattori di stress, ma cercare attivamente una vita gioiosa, piena di amore e gratificazione, che stimoli i processi di crescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La verità è che la paura rende ottusi. Gli insegnanti lo sanno benissimo: lo stress legato all'esame paralizza gli studenti che, con mani tremanti, scrivono risposte sbagliate perché il panico impedisce loro di accedere alle informazioni immagazzinate nel cervello, frutto del lavoro di un intero semestre.&lt;br /&gt;Il sistema HPA è un meccanismo molto efficiente per gestire lo stress acuto, ma questo sistema di protezione non è stato concepito per essere attivato in continuazione. Nel mondo odierno, la maggior parte degli stress non si presenta sotto forma di "minacce" intense e concrete, facili da identificare e a cui reagire immediatamente. Siamo costantemente assediati da una quantità di preoccupazioni irresolubili riguardo la nostra vita personale, il lavoro e la nostra comunità globale, lacerata dalle guerre. Questo tipo di preoccupazioni non minaccia in modo immediato la nostra sopravvivenza, ma può attivare ugualmente l'asse HPA determinando una notevole produzione cronica di ormoni dello stress.&lt;br /&gt;Per capire gli effetti negativi della presenza prolungata di adrenalina, facciamo l'esempio di una gara di corsa. Gli atleti, ben allenati e in forma, si dispongono sulla linea di partenza. Al comando: «Ai vostri posti», si inginocchiano, appoggiano le mani a terra e premono i piedi contro i blocchi di partenza. Al comando: «Pronti!», i muscoli degli atleti si contraggono, mentre tutto il corpo poggia sulle dita delle mani e sulla punta dei piedi. Nella posizione "pronti", il corpo produce gli ormoni adrenalinici che favoriscono la "fuga" potenziando i loro muscoli per il difficile compito che li aspetta. Mentre gli atleti sono in attesa del comando: «Via!», il corpo si tende nell' anticipazione. In una gara normale, la tensione dura soltanto un secondo o due, prima dell' ordine: «Via!». Ma nella nostra gara immaginaria l'ordine «Via!», che farebbe scattare gli atleti, non arriva mai. Gli atleti rimangono ai blocchi di partenza, con il sangue pieno di adrenalina e il corpo teso nello sforzo di prepararsi a una corsa che non avverrà mai. Per quanto in forma siano, nel giro di pochi secondi crolleranno fisicamente per lo sforzo.&lt;br /&gt;Noi viviamo nel mondo di un continuo «Pronti!», e le ricerche indicano sempre meglio che il nostro stile di vita basato su un costante stato di allerta ha gravi conseguenze sulla salute. i fattori di stress quotidiani attivano continuamente l'asse HPA, preparando il nostro corpo all'azione. Ma, a differenza degli atleti, il nostro stress deriva dalle pressioni prodotte da paure e preoccupazioni croniche. Quasi tutte le principali malattie acquisite sono collegate allo stress cronico [Segerstrom e Miller 2004; Kopp e Réthelyi 2004; McEwen e Lasky 2002; McEwen e Seeman 1999].&lt;br /&gt;In uno studio rivelatore pubblicato nel 2003 su Science, venivano esaminati i motivi per cui i pazienti che assumono antidepressivi SSRI come il Prozac e lo Zoloft non manifestano miglioramenti immediati. intercorre in genere un intervallo di almeno due settimane fra l'inizio dell' assunzione del farmaco e i primi segni di miglioramento. Lo studio ha rivelato che le persone depresse soffrono di una strana assenza di divisione cellulare nell' area del cervello chiamata ippocampo, una sezione del sistema nervoso legata alla memoria. Le cellule dell'ippocampo riattivano la divisione cellulare quando la persona inizia a sperimentare il cambiamento di umore indotto dai farmaci SSRI, settimane dopo l'inizio del regime farmacologico. Questo e altri studi sfidano la teoria secondo cui la depressione è semplicemente il prodotto di uno "squilibrio chimico" che colpisce la produzione, da parte del cervello dei segnali chimici monoammine, nel caso specifico la serotonina. Se fosse davvero così, semplice, i farmaci SSRI ripristinerebbero immediatamente lo squilibrio chimico.&lt;br /&gt;Sempre più ricercatori indicano nell'inibizione della crescita neuronale a opera degli ormoni dello stress la causa della depressione. Infatti, nelle persone cronicamente depresse, l'ippocampo prefrontale e la corteccia, che è il centro delle funzioni intellettive superiori, sono fisicamente rimpiccioliti. In un articolo su Science leggiamo: «Negli ultimi anni, l'ipotesi monoammina è stata sostituita dall'ipotesi stress, che postula che la depressione si instauri quando il meccanismo cerebrale dello stress entra in sovraffaticamento. In questa teoria è l'asse ipotalamico-ipofisiario-surrenalico (HPA) a svolgere il ruolo principale [Holden 2003].&lt;br /&gt;L’effetto dell'asse HPA sulla comunità cellulare rispecchia l'effetto dello stress su una popolazione umana. Immaginate una comunità in tensione come ai tempi della guerra fredda, quando la paura di un attacco nucleare sovietico pesava come un macigno sulla mente degli americani. Come le cellule di un organismo pluricellulare, i membri di questa "società della guerra fredda" continuano a svolgere attivamente i compiti che contribuiscono alla crescita della comunità, e di solito vanno d'accordo tra loro. Le industrie producono, i costruttori edificano nuove case, i negozi sono pieni di cibo e i bambini vanno regolarmente a scuola. La comunità è in uno stato di salute e crescita, e i suoi membri cooperano costruttivamente per un fine comune.&lt;br /&gt;Improvvisamente, il suono della sirena di allarme scuote la città! Tutti abbandonano il lavoro e cercano scampo nei rifugi antiaerei. [armonia della comunità va in pezzi, poiché gli individui pensano solo alla propria sopravvivenza, lottano per farsi strada in un rifugio. Dopo cinque minuti, suona il segnale di cessato allarme. I membri della comunità tornano al lavoro riprendendo la vita normale.&lt;br /&gt;Ma che cosa accadrebbe se suonasse la sirena, i cittadini corressero nei rifugi e non arrivasse mai segnale di cessato allarme? La gente rimarrebbe all'infinito in una posizione di protezione, e per quanto tempo riuscirebbe a mantenerla? Alla fine la comunità collasserebbe per mancanza di cibo e acqua. Uno alla volta, anche i più forti morirebbero, perché lo stress cronico è debilitante. Una comunità può facilmente sopravvivere a uno stress di breve durata, come un attacco aereo, ma uno stress troppo prolungato causa l'interruzione della crescita e il crollo della comunità.&lt;br /&gt;Un altro esempio dell'impatto dello stress sulla popolazione è la tragedia dell' 11 settembre. Fino al momento dell' attacco terroristico, il paese era in uno stato di crescita. Poi, subito dopo l'attacco, appena la notizia si sparse in tutta la nazione, abbiamo tutti sperimentato un senso di minaccia alla nostra sopravvivenza. L’impatto delle dichiarazioni governative che sottolineavano la continua presenza del pericolo nella scia dell' attacco, fu simile all'effetto dei segnali adrenalinici: fece passare i membri della comunità americana da uno stato di crescita a uno stato di protezione. Dopo alcuni giorni di panico, la vitalità economica del paese era così compromessa che il presidente dovette intervenire. Per stimolare la ripresa della crescita, il presidente continuò a ripetere: «L’azienda America è aperta». Ci volle un po' perché la paura finisse e 1'economia si riprendesse. Tuttavia, la minaccia terroristica residua sta ancora debilitando la vitalità dell'America. In quanto nazione, dovremmo considerare con maggiore attenzione il modo in cui la paura di atti terroristici sta minando la qualità della nostra vita. In un certo senso i terroristi hanno già vinto, poiché sono riusciti a spaventarci, spingendoci verso un atteggiamento cronicamente difensivo e devitalizzante.&lt;br /&gt;Suggerisco anche a voi di esaminare come le vostre paure, e i comportamenti di protezione che ne derivano, condizionino la vostra vita. Quali paure ostacolano la vostra crescita? Da dove vengono queste paure? Sono necessarie? Sono reali? Contribuiscono a una vita più piena? È diventando consapevoli e gestendo meglio le nostre paure che possiamo riprendere il controllo della nostra vita. Il presidente Roosevelt conosceva bene la natura distruttiva della paura e scelse con cura le parole che indirizzò alla nazione, stretta tra la Grande Depressione e una guerra mondiale imminente: «Non c'è nulla di cui avere paura, se non la paura stessa». Lasciar andare le paure è il primo passo verso una vita più piena e più appagante.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8694914662327245268-1537594721851024897?l=guarigionezen.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://guarigionezen.blogspot.com/feeds/1537594721851024897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-paura-e-lo-strumento-usato-dagli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/1537594721851024897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8694914662327245268/posts/default/1537594721851024897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://guarigionezen.blogspot.com/2011/05/la-paura-e-lo-strumento-usato-dagli.html' title='La paura è lo strumento usato dagli &quot;uomini di potere&quot; per assoggettare gli animi nel mondo...'/><author><name>Vartan</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11208156167770119285</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-9LDhaRsYVQQ/Tb8ji6Kf0uI/AAAAAAAAAAc/kPrqiUJ1geo/s220/zen.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
